ho voglia di piangere, di reagire, di urlare, di chiudere gli occhi, di tornare indietro....
Quante cose ti passano per la mente quando una persona della tua famiglia sta per morire...
Passo il 90% della mia vita pensando al mio lavoro, ci dedico anima e corpo da 22 anni e purtroppo col passare del tempo, spesso, ho rinunciato a stare con la mia famiglia, con i miei parenti e con i miei amici più cari...dicevo:
"Cazzo, cazzo, devi dimostrare a tutti che sei un vincente e non un coglione come pensavano i tuoi professori"!!!
Da piccolo molti giuravano che avrei fatto una brutta fine, ero la macchia nera della famiglia, il prepotente, quello che non accettava le regole e non ascoltava nessuno. Questa immagine me la sono tirata dietro per anni, a scuola, al liceo, all'Università e poi l'illuminazione: "La radio"!!!
Fu la svolta...avevo trovato la mia strada, ma quando avevo 14 anni, questo non era considerato un lavoro e l'idea che volessi fare il dj in radio preoccupava molto la mia famiglia.
Oggi le cose sono cambiate, da pazzo incompreso a dj realizzato in una delle radio più importanti D'Italia e da "fallito garantito" a "Dj con le palle"...questo è quello che veniva detto in casa mia e quello che dicono oggi.
Beh, questo lavoro mi ha coinvolto totalmente, lo vivo costantemente, 24 ore al giorno, la radio, lo Zoo è una parte di me molto grossa, è la mia valvola di sfogo, è la mia tavolozza dei colori, la mia unica possibilità per esprimere la mia follia, ma allo stesso tempo è un mostro che non mi molla mai e non mi permette di avere tanto tempo libero e quel poco che ho tendo a dedicarlo a qualche altro piccolo hobby e alla mia fidanzata, quindi, la mia famiglia piano piano l'ho persa.
Oggi ho mio nonno in coma, è in fin di vita...da grande uomo con le palle, forte e sicuro di se, è diventato un omino piccolo e indifeso attaccato a delle macchine....tutta la sua grinta, il suo senso dell'umorismo, la sua intelligenza è svanita e io mi sento una merda, perchè avrei potuto passare molto più tempo con lui e invece di pensare solo alla mia strafottuta carriera, avrei potuto coccolarlo e passarci più tempo insieme.
Un cosa che mi ha devastato il cuore, è che poco prima di cadere in coma, mio padre mi ha detto che ha passato 1 ora ad indicare il mio poster che teneva nella sua camera da letto...sorridendo, come se fosse stato orgoglioso di me.
Vi do un consiglio, è giusto pensare al lavoro, alla carriera e a tutto il resto, ma se avete dei nonni, o vivete lontano dai vostri genitori, dedicateci più tempo...fidatevi, la famiglia è la cosa più importante che abbiamo!!
Grazie ancora di cuore a tutti per i messaggi stupendi di oggi, vi voglio bene.
Buon Natale
Mazzoli